Quando per scrivere servono tre super poteri

Saper leggere la mente delle persone, riuscire a riconoscere quando mentono, influenzare le loro scelte: se potessi avere uno di questi tre super poteri, quale sceglieresti? Quando ho capito che per il mio nuovo romanzo Una seconda possibilità mi servivano tutti, mi sono preparato per più di due anni prima di iniziare a scrivere.

Una bella storia e scrivere bene non bastano
Se sei convinto che una buona storia e una scrittura brillante siano gli ingredienti indispensabili di un romanzo di successo, ti sbagli. Sono elementi essenziali, ma non sufficienti. L’ho imparato da lettore attraverso alcune esperienze che, probabilmente, hai vissuto anche tu.

Ti è mai capitato, ad esempio, di leggere un romanzo e avvertire a un certo punto che la trama inizia a scricchiolare? Oppure di imbatterti in personaggi poco credibili? O, ancora, in temi che conosci talmente bene da accorgerti subito che le cose nella realtà non funzionano affatto così? Ecco, hai capito cosa intendo.

Quando ho affinato l’idea per Una seconda possibilità, mi sono reso conto che non ero pronto a scrivere quella storia. Anche se avevo più o meno chiaro tutto quello che doveva accadere, non sapevo come farlo accadere. Non si trattava solo di conoscere il contesto e i temi specifici dell’universo che stavo per creare, ma di entrare nella mente dei personaggi. Dovevo imparare a pensare come loro, parlare come loro, agire come loro.

Il punto è che alcuni di loro erano, o meglio dire, sono personaggi speciali. Lo sono perché hanno capacità decisamente fuori dal comune. Una sorta di super poteri, anche se non c’è nulla di soprannaturale. Non so se hai già letto il romanzo o lo farai a breve, in ogni caso per spiegare quanto ho appena scritto eviterò di spoilerare dettagli rilevanti della storia. Ti racconterò, piuttosto, tre abilità che ho dovuto imparare.

Leggere nella mente delle persone

Sai cos’è un mentalista? Se hai visto la serie tv The Mentalist, sei fuori strada. Esistono tante definizioni di questa figura, quella in cui mi ritrovo di più è la seguente. Un mentalista è “una persona che riesce a interpretare i pensieri degli altri, a indovinare e predire il futuro e a muovere oggetti utilizzando tecniche e trucchi straordinari basati sui poteri della mente”.

Figo, no? Ecco, nel mio romanzo mi serviva un personaggio di questo tipo, in più doveva pure non apparire come tale. Hai già capito a chi mi riferisco? Sì? No? Non importa ora, ciò che devi sapere è che ho fatto corsi di mentalismo e cold reading, ho affrontato ore e ore di studio e poi mi sono messo alla prova. Ho fallito e ho riprovato. A volte sono riuscito, ma non conta il risultato. Fondamentale è che, a poco a poco, sono riuscito a comportarmi come un vero mentalista, a pensare come lui, a muovermi come lui. Solo in quel momento ho capito che ero in grado di creare un personaggio solido e credibile per il mio romanzo.

Smascherare le bugie di chi ci sta parlando

Questo è un super potere immenso, incredibile, da maneggiare con cura. Tutti vorrebbero averlo, chi lo nega mente. E, vi assicuro, potrei smascherarlo in pochi secondi. Ci sono alcuni professionisti che costruiscono la propria carriera su questa particolare abilità, basata sul riconoscimento delle microespressioni e del paraverbale, che si affina con anni di studio ed esperienze sul campo.

Anche in questo caso non sono rimasto a guardare: la situazione era analoga alla precedente, ho agito nello stesso modo. Studio, esercizi, prove. Errori, dubbi, nuove prove e tante scoperte. Forse troppe, potrebbe dire qualcuno. Senza entrare nei dettagli, diciamo che per questo super potere occorrerebbe un disclaimer del tipo di quelli obbligatori per i farmaci. Suonerebbe più o meno così. “Attenzione, saper riconoscere le bugie è un super potere. Leggere attentamente il foglietto illustrativo prima di iniziare. Tenere fuori dalla portata di chi tende a dare fiducia a priori. Può causare effetti collaterali, traumi insuperabili, disturbi digestivi e reazioni allergiche. Se i sintomi persistono, consultare il proprio medico curante non servirà a nulla”.

Influenzare le scelte degli altri

Anche qui siamo di fronte a un super potere da 100/100. Possiamo davvero modificare il comportamento delle persone? Se sì, come? Sono interrogativi profondi, che mi appassionano da molto prima di questo romanzo, ma che negli ultimi anni ho avuto modo di affrontare con strumenti nuovi e una consapevolezza rafforzata.

Dare una risposta in poche righe è impossibile, ci sono in ballo numerosi risvolti psicologici, pratici e, non per ultimo, etici. Quindi non lo farò. Mi limito a dirti che anche su questo fronte, fondamentale per il mi progetto di scrittura, ho vestito prima i panni dello studente e poi del praticante. Ho frequentato corsi di comunicazione persuasiva, dialettica e ipnosi conversazionale.

Ipnosi, hai detto? Sì, conversazionale, che è diversa da quella “classica” a cui forse stai pensando. Certo, ho approfondito e provato anche quest’ultima. E pure l’autoipnosi, con risultati sorprendenti. Riuscire a scrivere Una seconda possibilità è stato solo uno di essi.